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Al via la seconda fare dei lavori di ampliamenti e riqualificazione del Policlinico San Marco

Zingonia – 20 febbraio- È stato siglato ieri il contratto di appalto grazie al quale prenderà avvio la seconda grande fase di lavori del più ampio progetto di ristrutturazione e ampliamento del Policlinico San Marco di Zingonia -Osio Sotto. Quest’opera, iniziata nel 2012, sarà consegnata in due anni, nel mese di marzo 2021.

Un intervento interamente sostenuto dagli Istituti Ospedalieri Bergamaschi del Gruppo San Donato e che complessivamente costerà oltre 20 milioni e mezzo di euro, che si aggiungono ai 35 milioni di euro già spesi per la prima fase ormai conclusa.

Si tratta anche di un’opportunità significativa per le aziende del territorio: sono coinvolte in prima linea tutte imprese bergamasche e per l’occasione è stata costituita un’associazione temporanea di imprese (ATI) tra CRS Impianti Srl Di Gorle e Vanoncini Spa di Mapello.

Bergamaschi sono anche gli architetti e ingegneri che hanno contribuito alla progettazione e direzione lavori: Guido Dell’Acqua, Alessandro Mascheroni, Glauco Von Wunster e Donato Musci.

I lavori porteranno alla realizzazione di un nuovo edificio di sei piani, per 10.000 metri quadrati di superficie e 30.000 metri cubi di volume.

<> dice l’avvocato Nicola Grigoletto, presidente degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi. <>.

<> continua il dottor Francesco Galli, amministratore delegato degli Istituti Ospedalieri Bergamaschi. <>.

La sigla del nuovo appalto è stata anche l’occasione per la consegna ufficiale di fine lavori della prima fase di ristrutturazione e ampliamento del Policlinico, la cui struttura, in 6 anni, è significativamente rinnovata. Sono stati infatti realizzati quattro nuovi edifici dedicati al Pronto Soccorso, alla Terapia Intensiva, ai blocchi operatori, al nuovo CUP, alla Radioterapia e quello dei servizi; inoltre sono state ristrutturate tutte le aree ambulatoriali, il servizio di emodinamica, l’endoscopia e la palestra.

Alla firma sono intervenuti per gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi, l’Avvocato Nicola Grigoletto e il dottor Francesco Galli, assistiti dall’Avvocato Lorenzo Gentiloni Silveri, Avvocato Emanuele Artuso, Avvocato Emanuela Procario, Avvocato Nicola Toffanin, dello Studio Legance – Avvocati Associati; in rappresentanza delle due imprese, Stefano Civettini, Amministratore unico di CRS Impianti Srl, e Marco Vanoncini, Legale rappresentante di Vanoncini Spa, assistiti dall’Avvocato Stefania Baranca dello Studio Legale Capelli & Baranca; per i progettisti l’architetto Guido Dell’Acqua, l’architetto Alessandro Mascheroni dello Studio Mascheroni e Associati, l’architetto Glauco Von Wunster e l’ingegner Donato Musci dello Studio Bosi & Associati.

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CRS Impianti crea el panel solar “en vidrio”

Mejor tarde que nunca. Toda Italia, con un retraso culpable con respecto a Europa en cuanto a la energía de fuentes sostenibles, está tratando de recuperar y precisamente en estos meses de crisis, donde se vuelve obligatorio comenzar de nuevo con los fundamentos correctos, llueven pedidos a CRS Impianti de Gorle, que desde hace casi 20 años tiene como misión precisamente el desarrollo de la energía ecológica de acuerdo con las innovaciones tecnológicas más atrevidas. Como el panel solar “en vidrio”, es decir insertado en el espacio intermedio de un cristal de ventana normal, última novedad de la empresa que podría convertirse en una aplicación ganadora en el futuro a gran escala, “porque así -explican en CRS- el delgadísimo panel no está sujeto a rotura, desgaste o suciedad debido a la intemperie, asegurando siempre un rendimiento excelente en la producción de energía”.

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