Meglio tardi che mai. L’ Italia intera, in colpevole ritardo rispetto all’ Europa sull’ energia da fonti sostenibili, sta cercando di risalire la china, e proprio in questi mesi di crisi, dove diventa obbligatorio ripartire con i giusti fondamentali, fioccano commesse alla CRS impianti di Gorle che da quasi 20 anni ha fatto della sua mission proprio lo sviluppo dell’ eco-energia e un’impiantistica in linea con le più ardite innovazioni tecnologiche. Come il pannello solare “sotto vetro”, inserito cioè nell’ intercapedine di un normale vetro da finestra, ultima trovata dell’ azienda che potrebbe diventare un applicazione vincente in futuro su larga scala, “perchè così -spiegano in CRS- il sottilissimo pannello non è soggetto ne a rotture o usura o alle sporcizie dovute alle intemperie, garantendo sempre una resa ottimale nella produzione di energia”.